Vacanze in montagna: come proteggere il cane dalle zecche

Scritto da Petyoo nella categoria Cani
Vacanze in montagna: come proteggere il cane dalle zecche

Estate significa vacanza e, per gli amanti della montagna, è arrivato il tempo delle escursioni lunghe e un po' più avventurose quelle che partono la mattina presto e sfruttano tutta la giornata. Che si tratti di sentieri escursionistici, itinerari più impegnativi e in alta quota o semplici passeggiate nel bosco, magari alla ricerca di funghi o mirtilli, l'importante è avere accanto il proprio cane, se ne avete uno. Il piacere che voi trarrete da una giornata a contatto con la natura, l'aria aperta e la libertà dei grandi spazi, sarà lo stesso che lui vivrà in vostra compagnia.

Se siete amanti dell'outdoor, però, sapete anche che proprio in questa situazione è importante proteggere il vostro amico a quattro zampe dal pericolo delle zecche, parassita sempre più diffuso in montagna.

Per chi, invece, sta programmando una prima escursione o una vacanza in montagna ma non è molto esperto di quest'ambiente, ora cercheremo di fare un po' di chiarezza e spiegare quali sono i rischi legati alla presenza di questi pericolosi animaletti.

Ma procediamo con calma.

Cosa sono le zecche, come si prendono e come ci si può difendere

La zecca è un etnoparassita, ovvero un parassita esterno che si attacca a un ospite (un animale ma anche una persona) e si nutre del suo sangue per sopravvivere, dopodiché lo abbandona per cercare un nuovo ospite.

Sempre più diffuse in pianura, in montagna e anche al mare, le zecche non sono innocue o semplicemente fastidiose come le zanzare e proteggersi da loro è difficile perché, vivendo nella vegetazione, sono pronte a mordere, alla ricerca di cibo, il primo organismo che si avvicini abbastanza da permettere il contatto.

Se l'uomo è agevolato nelle operazioni di controllo dalla mancanza di pelo e da una pelle più o meno chiara ma che comunque permette di individuare quasi istantaneamente l'ospite indesiderato, per i cani non è la stessa cosa.

Chi è pratico di trekking già sa quali sono le buone pratiche di sicurezza: pantaloni lunghi, possibilmente di colore chiaro, frequenti controlli alle gambe e alle braccia e scelta di sentieri, prati e itinerari dove la vegetazione non sia troppo incolta.

Se il problema è minore in inverno o a quote più elevate, dove le zecche non sopravvivono, è altrettanto certo che le temperature stanno rendendo sempre più rare le condizioni di morte della zecca.

Quando si va in montagna con il proprio cane per una passeggiata o una corsa bisogna cominciare a stare attenti già dai 1700 m di altitudine , soprattutto se si frequentano zone dove la presenza della zecca è infestante, come nel parco delle dolomiti bellunesi.

Questo perché, come dicevamo, è relativamente agevole prevenire il problema negli esseri umani ma particolarmente difficile quando si ha a che fare con un cane .

La zecca, soprattutto se giovane, infatti può essere piccolissima, di dimensioni millimetriche, e individuarla sul corpo del nostro compagno animale è impossibile se non nel momento in cui, dopo aver succhiato sangue per diversi giorni si gonfia così tanto da raggiungere le dimensioni di una capocchia di spillo o addirittura di un pisello. Inoltre, se anche nel cane, come nell'uomo, compare l'eritema migrante, esplicito sintomo di infezione di Lyme, risulta difficile accorgersene per via del pelo e per l'apparizione ritardata. Nell'uomo, infatti, la macchia appare in tutta la sua evidenza nel giro di qualche giorno ma nel cane possono passare anche 5 mesi e a quel punto diventa difficile ricollegare il sintomo all'escursione in montagna fatta quasi due stagioni prima.

Quali malattie trasmettono al cane le zecche?

Le zecche che si attaccano al cane possono provocare anemia, irritazione o dolore ma il problema più grave si verifica quando, con il loro morso trasmettono al sangue dell'animale infezioni provenienti dal sangue di precedenti ospiti di natura selvatica.

Tra queste vi sono:

  • Babesiosi, conosciuta anche come Piroplasmosi, che attacca i globuli rossi e, se non diagnosticata in tempo può rivelarsi mortale per il cane

  • Ehrlichiosi: è trasmessa dalla zecca comune e, come la Borrelia (Malattia di Lyme), può manifestarsi mesi dopo il contagio. Colpisce i globuli bianchi e, qualora non venga curata, crea problemi al sistema immunitario.

  • Borreliosi (comunemente detta Borrelia) o Malattia di Lyme: è trasmessa dalla zecca di bosco e può essere presa anche dall'uomo. È una malattia infiammatoria multi sistemica, trasmessa con il morso e i suoi sintomi possono essere confusi con altri malesseri del cane: letargia, inappetenza, febbre, artrite e linfonodi ingrossati. Per questo è difficile da diagnosticare. I luoghi più colpiti in Italia sono il Trentino Alto Adige e la Liguria, anche se le altre regioni non ne sono esenti.

  • Anaplasmosi: anche in questo caso la responsabile della trasmissione è la zecca di bosco. Si manifesta abbastanza velocemente, dopo 15 giorni circa e i sintomi sono letargia, inappetenza, febbre, gonfiori articolari e, a volte, disturbi neurologici. Se trattata precocemente può essere totalmente guarita

Oltre ai problemi legati alla malattia in sé, un ulteriore aggravante è rappresentata dalla possibilità di coinfezione ovvero il manifestarsi di più infezioni in un organismo già debilitato.

Come proteggere il proprio cane

Come abbiamo visto la protezione del proprio compagno a 4 zampe deve avere carattere preventivo.

Informarsi su tutti i possibili vaccini è importante così come utilizzare gli adeguati antiparassitari, ad esempio quelli della linea Effipro di Virbac, l'azienda che da oltre 50 anni si occupa di prodotti per il benessere e la salute animale.

La zecca si può uccidere?

Per quel che riguarda l'eliminazione esistono tante versioni: c'è chi dice che deve essere bruciata, chi suggerisce di farla annegare in un liquido viscoso tipo sapone o olio, chi suggerisce di schiacciarla o di toglierla con una pinzetta.

In ogni caso non bisogna strapparla con forza perché quest'azione violenta provocherebbe il distacco della testa (il rostro) che, essendosi agganciata sotto la pelle per succhiare il sangue, si separerebbe dal corpo rimanendo ancorata all'organismo del cane e continuando a provocare problemi.

Consigliamo di rivolgersi a una figura esperta e competente che saprà come consigliarvi e agire per garantire il benessere dell'animale.

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