Il cancro in Cani e Gatti

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Il cancro in Cani e Gatti

Qualora un chirurgo veterinario dovesse dirvi che il vostro cucciolo ha un cancro, quella che ne conseguirebbe sarebbe senza dubbio la più ardua discussione che potreste mai dover affrontare, comparabile solo al tema dell’eutanasia. 
Il cancro è una delle cause di morte più comuni in cani e gatti, seconda solo agli incidenti stradali.

Cos’è il cancro?

Il cancro (conosciuto col nome medico di Neoplasia) è una malattia causata dalla divisione di cellule del corpo, che successivamente perdono il controllo. Queste cellule corporee sono i mattoni che costituiscono ogni parte del tessuto vivente. Le cellule cancerogene perdono le loro funzioni normali e, a seconda del tipo e della posizione, possono iniziare a dividersi più o meno velocemente. Quando iniziano a dividersi in maniera incontrollabile, possono provocare gonfiori – i cosiddetti tumori - nelle aree interessate. Se le cellule cancerogene sono presenti nel sangue, il cancro stesso più muoversi libero all’interno del corpo.

Tumori benigni

Dei due tipi di tumori esistenti, i benigni sono quelli più facili da trattare. I tumori benigni restano in un singolo posto e crescono quasi sempre molto lentamente. Poiché collocati in un’unica locazione, sono a volte più semplici da rimuovere chirurgicamente, ma possono comunque causare problemi tramite la compressione degli organi e dei vasi sanguigni nelle vicinanze.

Tumori maligni

Si tratta di tumori molto aggressivi e caratterizzati da una crescita più svelta. Invadono i tessuti circostanti e si diffondono nel corpo velocemente tramite il sistema circolatorio. A causa della loro natura maligna, è difficile rimuoverli completamente in modo chirurgico. Così come per gli esseri umani, anche per cani e gatti possono esserci fattori che influenzano le probabilità di sviluppare cancro. Tra questi abbiamo:


Età – Ricerche dimostrano che circa metà dei cani oltre i 10 anni sviluppa un cancro.


Razza – Ci sono tipi di tumori che colpiscono più facilmente razze specifiche. Ricerche hanno dimostrato che i Boxers tendono ad avere maggiori probabilità di contrarre tumori alla pelle. I Pastori Tedeschi, invece, sembrerebbero portati ad essere colpiti da tumori alla milza, mentre le razze di taglia gigante (Alani, Levrieri Irlandesi ecc) sono particolarmente soggette al cancro delle ossa.


Per quanto riguarda i gatti, pare che i Siamesi siano più a rischio di tutte le altre razze.

Sesso – Vi sono tipologie di cancro che si sviluppano influenzate unicamente dagli ormoni sessuali, come i tumori alle mammelle nelle femmine (ancor più facili da contrarre nel caso in cui la femmina non sia sterilizzata). I maschi possono invece tendere all’iperplasia prostatica, che è però molto meno comune.




Ambiente – L’esposizione di cani e gatti a prodotti chimici quali alcuni pesticidi o erbicidi potrebbe aver aumentato le loro possibilità di sviluppare il cancro. Questo vale anche per gli animali che sono stati sottoposti a molti raggi x in quanto, esattamente come per gli umani, le radiazioni aumentano le possibilità di contrarre cancro.

Sintomi del cancro


Il cancro è una malattia talmente complessa che potrebbe mostrare segni, più o meno seri, riconducibili anche ad altre patologie. È importante riconoscere questi sintomi, ma ricordatevi che la loro presenza non significa automaticamente che il vostro animale abbia il cancro.


Tutti i sintomi di seguito listati meritano però senza dubbio un controllo veterinario.

  • Gonfiori anomali persistenti ed in continua crescita.
  • Irritazioni che non guariscono.
  • Perdita di peso, specialmente se non è stata apportata alcuna modifica nella dieta.
  • Appetito anomalamente esagerato o scarso. Anche qui soprattutto in assenza di modifiche alla dieta.
  • Sanguinamento o perdite da qualsiasi orifizio corporale.
  • Cattivi odori, specie se provenienti da irritazioni e gonfiori.
  • Difficoltà a mangiare ed ingoiare.
  • Riluttanza nei confronti dell’attività motoria o perdita di stamina.
  • Una costante claudicazione o rigidità delle articolazioni.
  • Difficoltà a respirare. In questo caso contattate immediatamente un chirurgo veterinario.
  • Difficoltà ad orinare o defecare.


Diagnosi del cancro

Poiché vi sono tipo diversi di cancro, il chirurgo veterinario potrebbe dover fare diversi test per arrivare ad una diagnosi. Ci sono cinque procedure principali che possono essere d’aiuto:


Palpazione – Si tratta di un esame completo del cane e del gatto alla ricerca di bozzi ed escrescenze, soprattutto di nuova formazione. Durante i controlli medici per la vaccinazione annuale molti veterinari chiedono ai padroni se hanno constatato la presenza di escrescenze nel proprio animale.


Esami del sangue - questi test esamineranno le cellule del sangue alla ricerca di anomalie. Possono anche indicare il livello di sostanze indici di tessuti danneggiati causati dal cancro.


Biopsia - consiste nel prelevare un campione del tessuto del tumore. A volte è possibile fare una biopsia per mezzo di un ago sottilissimo (l’agoaspirato sottile) durante il consulto. Quando invece è necessario tagliare una porzione del tumore, la biopsia va fatta sotto anestetici.
In seguito alla biopsia, il campione sarà inviato al laboratorio per essere esaminato al microscopio e successivamente interpretato.


Diagnostica per immagini – Per controllare se i tumori si sono diffusi internamente, il veterinario potrebbe voler sottoporre l’animale a raggi x. È ora divenuto comune anche l’utilizzo degli ultrasuoni per la visualizzazione dei tumori.


Esame endoscopico - Utilizzando un tubo ottico, dotato di telecamera, che va fatto passare attraverso il corpo, non soltanto l’area del tumore può essere perfettamente visualizzata, ma è anche possibile fare biopsie tramite delle attrezzature specialistiche presenti nell’endoscopio. È una pratica diagnostica di comune utilizzo per i tratti digestivi ed urinari.

Trattamento del cancro

Se al vostro gatto o cane è stato diagnosticato un cancro, è possibile sottoporli a diversi trattamenti, alcuni dei quali hanno dimostrato avere ottimi risultati.


Intervento chirurgico - Nel caso in cui il tumore è localizzato (non diffusosi, quindi, in altre parti del corpo), un’operazione volta alla rimozione può condurre ad un recupero completo.
Se il tumore si è invece diffuso anche in altre aree ma la sorgente originaria è nota, un intervento potrebbe rimuoverla, ma sarebbe poi consigliabile procedere con il trattamento seguente.



Chemioterapia -
Si tratta dell’uso di speciali farmaci anti-cancro che hanno il compito di distruggere le cellule cancerogene presenti nel corpo. I farmaci sono solitamente somministrati tramite iniezione in vena, ma alcuni possono essere assunti sotto forma di compresse.


Radioterapia - consiste nell’utilizzo di raggi ad alta energia per distruggere le cellule cancerogene danneggiando nella minore misura possibile le cellule sane. La pratica viene utilizzata solo in centri veterinari specialistici. Mentre fino a non molti anni fa l’unica pratica a cui ricorrere per animali malati di cancro era l’eutanasia, grazie all’evoluzione della medicina veterinaria moderna, le possibilità di sopravvivenza dei vostri animali domestici sono notevolmente aumentate.

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2 Commenti

  1. Domenico

    Salve volevo urgentemente un consiglio di cuore...scrivo il referto del mio amore di gatto di anni 14
    FEGATO E VIE BILIARI
    epatomegalia e disomogeneitĂ  del parenchima..presenza di lesioni nodulari di 2 cm nel parenchima
    Cistifellea distesa a contenuto anecogeno...
    MILZA
    il parenchima è omogeneo e fine-normale
    RENI
    normali
    VESCICA
    nn alterata
    APP.GASTRO INTEST.
    nn alterato
    GHIANDOLE SURREALI
    normali
    LINFONODI
    i linfonodi mesenterici sono alterati, volume 5Ă—6 ,hanno parenchima ipoecogeno disomogeneo con aree anecogene,versamento addominale crepuscolare
    DIAGNOSI
    il quadro di epatopatia progredito rispetto ad ottobre 2015 ,si segnalano lesioni tondeggianti di natura da definirsi,linfonodi mesenterici alterati in e costruttore. Le dimensioni linfonodali depongono per un infiltrazione neoplastica e x certezza necessario biopsia..versamento addominale di aspetto chiloso....vale la pena fare la biopsia x salvarlo o nn c'è più niente da fare?...
  2. Grazia

    Buonasera vi parlo della mia Cockerina che in data 03/12/216 ho portato nella clinica da due giorni la mia cagnetta non stava tanto bene con gli esami del sangue gli è stato diagnosticato una grave infezione ai reni...Premetto che la mia cagnetta aveva perso qualche kilo magari era dovuto anche a mal di denti...
    Il giorno dopo tramite richiesta del veterinario mi è stato chiesto di riportarla per poterle fare una flebo...A mezzogiorno alla mia cagnetta gli è stato inniettato una flebo da 500ml. ed in questa flebo gli è stato inserito una puntura con del liquido giallo da un odore strano...Il cane stava bene però nel pomeriggio la cagnetta ha incominciato a sentire dolori nell'accarezzarla...la sera la riportai alla clinica le fecero un antidolorifico...Il cane non si è più mosso non potevo nemmeno taccarca tanto ché il giorno dopo il 05/12/2016 la riportavo in clinica perché le dovevano fare un ecografia...Ci fanno entrare alle ore 19:10 dopodiché la dottoressa ci disse che aveva un gravissimo tumore ai reni e che non c'era più nulla da fare per la povera cagnetta...Ci ha consigliato la biopsia ma ci ha anche detto che sarebbe stato inutile e che per il bene della cagnetta...Dovevano farla addormentare...Ora la mia cagnetta non c'è più ed io mi tormento dal fatto che mi sono lasciata convincere...La mia cagnetta si poteva salvare dovevo riportarla a casa e non ascoltare i dottori...Ora mi chiedo cosa è successo con quella flebo come mai ho perso il cane in soli tre giorni...

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