Ernia diaframmatica nei Gatti

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Ernia diaframmatica nei Gatti

Sentire un veterinario che diagnostica al vostro gatto un ernia del diaframma può essere molto preoccupante e sconvolgente - con buona ragione, in quanto questa condizione ha bisogno di attenzione chirurgica e, in alcuni casi può risultare troppo per il vostro animale domestico. Questo articolo spiega esattamente che cos’è l’ernia del diaframma e come viene trattata.

Cos’è l’ernia diaframmatica?

Il diaframma è di per sé un grande muscolo che agisce come una barriera tra il petto, (che contiene il cuore e i polmoni) e l’addome - che contiene tra l’altro lo stomaco, il fegato, la milza e l’intestino. Anche se il diaframma è un muscolo sottile, riesce a fornire una barriera a tenuta d’aria - quindi se viene danneggiato può creare grossi problemi. La sua funzione è quella di consentire al petto di avere una pressione negativa, il che significa che i polmoni possono espandersi verso l’esterno, piuttosto che collassare all’interno. Il diaframma si abbassa nel corpo ad ogni respiro e i polmoni con esso, permettendo loro di espandersi ancora di più quando l’animale (o noi), inspira. Poiché si tratta di un muscolo, quando si espira, si muove di nuovo, aiutando i polmoni a contrarsi e buttando fuori l’aria. Così se il muscolo è danneggiato, non impedirà al gatto (o qualunque animale o umano) di respirare, ma non gli permetterà di respirare molto bene.

La definizione di un ernia è “la sporgenza di un organo attraverso un foro nella cavità del corpo che normalmente lo contiene”. Nel caso di un’ernia diaframmatica, il diaframma ha un foro e qualcosa dalla cavità addominale si è introdotto in esso.

Il problema è che alcune ernie diaframmatiche sono urgenti e hanno bisogno di cure mediche immediate, mentre alcune possono passare inosservate per diversi giorni - tutto dipende da quanto è grave il danno alla membrana e dalla dimensione del foro in essa. Inoltre l’organo che si è introdotto nel foro, può avere ridotto il suo apporto di sangue, causando ulteriori complicazioni e preoccupazioni. La maggior parte delle volte saranno i proprietari i primi a rendersi conto che qualcosa non va.

Le cause e sintomi di un’ernia diaframmatica.

Nei gatti la principale causa di un’ernia diaframmatica è un trauma, di solito da un incidente stradale in cui l’auto colpisce il gatto in modo tale da provocare una rottura. Alcuni gatti, specialmente quelli più giovani, possono anche procurarsi un’ernia diaframmatica semplicemente valutando male un salto tra due superfici e atterrando goffamente o colpendo il bordo di una delle superfici. Visto che il loro diaframma non è ancora sottile e poco sviluppato, può essere danneggiato più facilmente.

Ecco perché è importante, se pensate che il vostro gatto è stato coinvolto in un incidente stradale, chiedere consiglio al veterinario. Può aver subito altre lesioni che possono anche mascherare una ernia diaframmatica.

I sintomi di un ernia diaframmatica sono abbastanza semplici:

  • Respirazione più veloce - in quanto non vi è l’espansione corretta del polmone a causa dell’ernia.
  • Riduzione dell’appetito - non sempre, ma dipende da quanto è grave il trauma e se il gatto prova dolore.
  • Letargia e riluttanza a muoversi – potreste notare che il vostro gatto sia più calmo del solito, ciò può significare sia dolore, sia difficoltà a respirare. Questo è più comune nei gattini che sono sempre in movimento e sembrano avere energie illimitata!

La diagnosi di un ernia diaframmatica

Se un veterinario esamina un gatto con una sospetta ernia diaframmatica lo sottoporrà a un esame completo. L’area principale da controllare è il petto. Noterà se c’è qualche ecchimosi visibile intorno alla zona del torace che indicherebbe il trauma e ausculterà anche il petto con uno stetoscopio.

Auscultare il petto sarà un ottimo indicatore insieme alla frequenza respiratoria (che sarebbe molto alta), i suoni del petto faranno sì che il veterinario sappia se il gatto sta avendo problemi e fatica per avere abbastanza aria nei polmoni.

Potrebbe sottoporre il gatto ad una radiografia, utilizzando di solito un leggero sedativo, per lasciar respirare il gatto da solo senza un’anestesia generale. La radiografia del torace darà una diagnosi definitiva di un ernia diaframmatica e una buona indicazione di quanto è grave.

Trattamento di un ernia diaframmatica

Il trattamento per correggere un ernia diaframmatica è un intervento chirurgico. Il gatto sarà aperto in modo che il chirurgo possa vedere all’interno e valutare l’entità del danno. Saranno quindi curati i danni rimuovendo accuratamente l’organo causa dell’ernia e rimettendolo al suo posto, e ricucendo il foro. Mentre l’intervento si svolge un’infermiera veterinaria terrà il gatto stabile sotto anestesia e usando un respiratore, sapientemente fornirà al gatto una respirazione artificiale, fino a quando il foro sarà riparato.

Prima che il gatto venga suturato, il veterinario controllerà che tutti gli altri organi siano a posto e che abbiano un regolare apporto di sangue. Nella maggior parte dei casi un ago viene anche inserito nel petto prima che il gatto venga svegliato per rimuovere l’aria in eccesso, per consentire il funzionamento della pressione negativa. In questo modo la respirazione del gatto sarà subito migliorata.

Prognosi

Una volta che l’intervento è terminato la maggior parte dei gatti starà assolutamente bene. Ci vorrà un po’ perché le lesioni guariscano, durante questo periodo il gatto deve essere tenuto tranquillo dal proprietario - e sicuramente non gli si deve permettere di saltare ovunque! Se la lesione è stata il risultato di un incidente stradale, un altro trauma può anche richiedere un paio di settimane per guarire - soprattutto nel caso di ossa rotte.

Purtroppo a volte le lesioni sono troppo gravi e anche con la chirurgia alcuni gatti sono troppo deboli per sopravvivere ad un’anestesia generale - soprattutto se hanno una sospetta ernia diaframmatica, che complica l’anestesia.

Se sospettate che il gatto abbia avuto un incidente stradale o ha difficoltà a respirare, contattate il vostro veterinario con urgenza.

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5 Commenti

  1. Yoyo

    Se avete un micio senza diaframma, NON FATELO OPERARE!! L operazione nel 99% dei casi non ha esito positivo, il gatto muore. Io ho un micio trovato all' età di 3 mesi con diaframma rotto o forse per un difetto congenito, non esistente. Ha sofferto molto da piccolo, con crisi respiratorie terribili, ma poi crescendo tutto si assesta. Ha 3 anni adesso, sta bene. È magro si, non può affaticarsi molto, ma conduce una vita normale. Ovviamente deve stare in un ambiente protetto, in casa, al massimo una terrazza o un giardino recintato senza possibilità di fuga. Ripeto, non fateli operare, li uccidete. Crescendo la situazione migliora tantissimo!!! Non credo sia una cosa rarissima. Il veterinario mi disse che una sua cliente aveva un micio con lo stesso difetto anatomico, è cresciuto ed invecchiato!!
  2. Alice7 Pintus

    Ciao ho letto il tuo post..io ho la mia gatta di un anno e mezzo con un ernia diaframmatica da quando aveva 3 mesi.non so che fare tu mi consigli di non operarla
  3. titti

    Ho una gatta di circa tre anni presa in un rifugio quando aveva tre mesi e portata subito dal veterinario per un controllo. La respirazione leggermente affaticata aveva subito insospettito il veterinario, il quale aveva sottoposto la gattina a radiografia ed ecografia toracica. Diagnosi: ernia peritoneo pericardica. Non ha voluto operarla: intervento troppo rischioso soprattutto per l'anestesia. Non ho potuto sterilizzarla per lo stesso motivo e ogni 15 mesi circa la sottopongo a sterilizzazione chimica, appena terminato il calore. Per adesso sembra star bene: non mangia molto (normale), non dovrebbe correre troppo ma quando gioca si scatena con salti e corse (respirazione affaticata). E' comunque una mina vagante perché non si sa come evolverà la cosa.
  4. Bianca

    La mia gattina ha avuto un incidente a ottobre 2017. Trovata una settimana dopo ,dimagrita ,nn poteva saltare . Portata dal vet,fatto la cura per lesioni niente rotture e dopo una settimana stava benissimo. Invece dopo un mese è stata peggio , versamento nei pulmoni,vomito ecc. Fatto ecodoppler del cuore ,una lesione adiritura timino(un tumore )parte centrale dei pulmoni ma cuore sanno senza dani. Niente da fare ,cure omeopatiche ,per 10 mesi con alti e bassi,ma usciva fuori ,giocava ,nn cm prima ,affaticata, respiro corto ma bene .Fatto controllo a maggio "timino sparito " ma gatto sempre uguale . Allora veterinario ha deciso di fare un radiografia. Ernia addominale,respira con un terzo di un pulmone,ma bene gattina ,sempre fuori e dentro , mangia regolarmente,ma con respiro sempre più corto. Nn spiegando mi bene i rischio e modo in qui viene fatto l'intervento ma spiegando se nn lo faccio tra pocchi mesi muore . Decido subito di farlo senza informazioni. Intervento fatto, gattina portata alle ore 10 , rimanendo accordo che mi scrive dopo, cm andato intervento e venire a prenderla alle ore 20. Nessuno mi scrive ore 13 ,scrivo io alle 14 , niente risposta ,mi preoccupo tantissimo. Passato un ora mi chiama veterinario , notizie brutte , andato bene anestesia,intubata ovviamente,tutto monitorato in ambulatorio, andato bene tutto pulito,organi mesi apposto,2 ore durato e l'ultimo punto il cuore si è fermato. Rianimata, adrenalina il cuore ripartito a 120 e poi si è spento. Se avessi saputo non avrei fatto mai operazione perché non stava così male e poi cmq ernia forse cera già da ottobre che cmq passato quasi un anno dal incidente,era troppo tempo . L'intervento nn era da fare e poi fatto poco professionale perché ho letto che bisognava fare esami del sangue e ecografia del cuore prima del operazione,non fata a maggio e operata in agosto,perché nel frattempo i visceri sono andati tropo vicino al cuore . Mi muore il cuore ,piango con mia figlia giorno e notte e scrivo in modo che qualcuno lo leggesse e non commette errore mio.Volevo così tanto far stare bene alla mia Penelope invece ho fatto il contrario. Lo ucisa, fidandomi tanto al mio veterinario. Dovevo chiedere un altro parere e informarmi di più di questo intervento .Ho pagato perché è morta che era gia finito 'intervento, cosi mi ha detto,ma avrei pagato 1000 volte di più ma che mia Penelope sopravvivesse. Lei or mai era abituata vivere così e avrebbe vissuto ancora con tanto amore e attenzione di mangiare sano e non troppo. Dalla mia esperienza personale intervento lo sconsiglio a chiunque
  5. titti

    Cara Bianca, è sempre uno strazio quando una bestiola tanto amata ci lascia ed è sempre un'angoscia decidere se effettuare un intervento oppure no. Ci affidiamo al parere del veterinario perchè lui è lo specialista. Hai voluto aiutare Penelope. Non ti colpevolizzare per la tua decisione. Un abbracco.

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