Sindrome di Tom e Jerry nei Gatti: Crisi epilettiche & Convulsioni

Scritto da dott.ssa Barbara Lombardi nella categoria Gatti - 3 commenti
Sindrome di Tom e Jerry nei Gatti: Crisi epilettiche & Convulsioni

Con un nome come “sindrome di Tom e Jerry”, potreste pensare che questa, relativamente recente scoperta di uno specifico tipo di problema di salute che può colpire gatti più anziani, sia una specie di scherzo, ma questa condizione, chiamata in un modo piuttosto singolare, può essere potenzialmente seria per gatti affetti, così come preoccupante per i loro proprietari.

Questa condizione, come già menzionato, è stata scoperta e ricercata solo negli ultimi anni, ma, siccome l’informazione riguardo a questa sindrome sta diventando sempre più vasta, è qualcosa che tutti i proprietari di gatti dovrebbero imparare e saper riconoscere. Si pensa che stia potenzialmente colpendo un piccolo ma pur significante numero di nostri amici felini quando raggiungono l’età avanzata, per ragioni ancora non del tutto chiare.

In questo articolo tratteremo la sindrome di Tom e Jerry nei gatti più in dettaglio, spiegando cos’è, che tipo di gatti ne sono affetti, e cosa si intende per gatto affetto. Leggete per saperne di più.

Cos’è la sindrome di Tom e Jerry?

Tom e Jerry sono ovviamente il duo gatto e topo del famoso cartone animato conosciuti per la loro reciproca avversione e le loro pericolose imprese, e la ragione dietro al nome di questa condizione diventerà più chiaro quando capirete come colpisce i gatti!

Piccoli roditori come topi e ratti, la naturale preda dei gatti, comunicano con squittii e altri suoni a toni acuti, alcuni dei quali cadono fuori dalla portata del normale orecchio umano. Tuttavia, i gatti si sono evoluti contemporaneamente alle loro prede ed hanno una sensibilità tale da essere in grado di udire questi suoni dai toni acuti dei roditori così da aiutarli a localizzarli, questa é una caratteristica che accomuna tutti i gatti domestici.

In un basso ma significante numero di gatti “senior”, in età avanzata, alcune di queste specifiche frequenze e altri rumori che condividono le stesse, sono state scoperte essere la causa di attacchi; e molti dei suoni, che potenzialmente causano queste crisi, sono semplici e comuni rumori domestici a cui i gatti sono regolarmente esposti.

Non c’è una lista specifica di tutti i potenziali suoni, frequenze e attività che possono attivare una crisi in risposta nei gatti suscettibili, e non tutti i gatti reagiranno ugualmente agli stessi suoni o frequenze, ad ogni modo alcuni dei rumori che causano quelle crisi includono il tintinnio del vetro, lo scricchiolio della carta stagnola e il suono di un cucchiaio sul bordo di una ciotola in ceramica.

Mentre la condizione è più largamente riferita alla sopra menzionata sindrome di Tom e Jerry, il nome dato dagli studiosi che stanno ricercando il fenomeno è Crisi Riflessa Audiogenica Felina.

Che tipo di gatti ne sono affetti da questa sindrome?

Studi e ricerche sulla sindrome, e su quali tipi di gatti vengono affetti da essa, sono ancora agli inizi, quindi, per ora, non ci sono informazioni certe disponibili su quali tipi di gatti sono più propensi o sono immuni da questo disturbo, e nemmeno perché un gatto può essere affetto ed un altro no. Non è ancora stato scoperto nulla che possa indicare se gatti di razza o di razza mista ne sono affetti più degli altri; come regola generale, comunque, su 96 esemplari studiati inizialmente che hanno dato segni di soffrire di questa condizione, quasi un terzo erano di razza Birmana.

L’unica caratteristica che li accomunava era che tutti avevano raggiunto un’età avanzata, con una media di 15 anni di età, al principio del disturbo.

Perché si presenta?

Detto semplicemente, scienziati e ricercatori non hanno ancora teorie sul perché questa condizione, piuttosto unica ed interessante, si presenti in un piccolo ma consistente numero di gatti anziani, e dato che la sindrome è ancora abbastanza sconosciuta tra i “gattari”. c’è una buona chance che non venga nemmeno riportata al veterinario.

Siccome l’età media del principio di questa malattia è quindici anni di età, un’alta percentuale dei gatti non arriva a vivere così a lungo, e ovviamente, in età avanzata, una lunga serie di altri disturbi della salute possono far emergere o anche mascherare, o essere confusi con la sindrome di Tom e Jerry.

Come si riconosce la sindrome di Tom e Jerry?

In aggiunta al fatto che non tutti i gatti affetti sono suscettibili agli stessi suoni, non sempre rispondono ai suoni che li infastidiscono allo stesso modo, e almeno che la frequenza prodotta è davvero specifica, non saranno sempre affetti dallo stesso suono!

La condizione porta ad un attacco durante l’esposizione ad uno dei suoni, ma la durata e la gravità di esso può variare considerabilmente, presentando in alcuni gatti un pieno attacco epilettico, mentre altri risponderanno con semplici sobbalzi involontari, che passeranno in pochi secondi.

Se notate qualsiasi tipo di attacco o comportamento inusuale in un vostro gatto anziano, parlatene immediatamente al vostro veterinario menzionando la sindrome di Tom e Jerry, dato che non è ancora molto conosciuta, persino nella comunità veterinaria!

Barbara Lombardi
dott.ssa Barbara Lombardi

Barbara Lombardi è una veterinaria nonché scrittrice freelance specializzata sul tema della salute e del benessere degli animali domestici. Amante appassionato di cani e gatti, Barbara ha una grande esperienza nella scrittura di articoli sulla cura dei nostri amici animali.

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3 Commenti

  1. Angela

    La mia gatta soffre di questa sindrome, ha 23 anni ed è un incrocio tra un persiano ed un norvegese. Soffre di crisi epilettiche da circa un anno e mezzo non ho mai sentito parlare della sindrome di Tom e Jerry dalla veterinaria che la tiene in cura per ipertiroidismo, ipertensione ed insufficienza renale. Mi sono imbattuta nel vostro articolo digitando su google le parole: crisi epilettiche, gatto anziano, rumori forti. I sintomi rispecchiano perfettamente la situazione della mia gatta tanto che in casa cerchiamo di evitare qualsiasi rumore forte ma non è sempre possibile per ovvi motivi poterla tutelare al cento per cento. Domani manderò una e-mail alla veterinaria, nel frattempo vi ringrazio e chiedo gentilmente di tenermi aggiornata. Buon lavoro Cantelli Angela
  2. Gabriele

    Anche la nostra Minnie, ormai 19enne, ha crisi epilettiche se schiacciamo una bottiglia di plastica, battiamo un cucchiaio di plastica sul bordo della ciotola o se solo facciamo scattate una penna, anche il nostro veterinario ha tirato fuori problemi ai reni, a cuore e fegato tutti comunque verificati con le analisi ma non ha collegato le crisi ai rumori.
  3. Daniela Borrini

    Anche il mio Nera anziano 16 anni insuff renale fiv pos. Soffre di crisi convulsive da rumori di accartocciamento carte dal rumore delle crocchette messe nella ciotola ecc. Credo che sia dovuto alla naturale perdita di udito da vecchiaia che a certi tipi di rumori o suoni acuti al gatto rimbombano nella testa creando spavento improvviso perché non più tollerati.

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