Croste sui gatti – Cause, Sintomi e Cure

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Croste sui gatti – Cause, Sintomi e Cure

Quadro generale

Le croste o le escare sono delle macchie dure, secche e irregolari che si formano quando una ferita sta guarendo. La dermatite Miliare è una “sindrome” (il cui nome deriva dalla sua somiglianza ai granelli di miglio) associata ad una reazione allergica.

Spesso le escrescenze vengono descritte come lesioni crostose o come pustole e possono presentarsi singolarmente e/o in numero vario. Il tipo di croste, la loro posizione e i sintomi che si sono presentati assieme ad esse forniscono degli ottimi indizi che possono aiutare il tuo veterinario a comprenderne l’origine. Se attorno al collo e nella parte posteriore (soprattutto vicino alla coda), per esempio, possono indicare ipersensibilità al morso di una pulce, se attorno alla testa e alle orecchie possono riguardare allergie alimentari, sul mento invece può trattarsi di acne. Il prurito non stagionale, le croste e i graffi possono essere causati da allergie.

Diagnosi circa le cause:

Il tuo veterinario farà un esamefisico completo e presterà particolare attenzione ad alcuni punti:

  • Da quanto tempo ci sono queste croste?
  • Sono fisse o vanno e vengono?
  • Si presentano in un particolare momento dell’anno (primavera, estate, ecc..)?
  • Ci sono stati altri sintomi?
  • Il gatto sta prendendo delle medicine?
  • Ci sono stati del cambiamenti ambientali?
  • È affetto da qualche malattia?
  • Tutte queste domande possono aiutare il tuo veterinario a trovare più velocemente la causa di queste lesioni.

Potrebbe anche decidere di fare un esame diagnostico.

Gli esami effettuati con la Lampada di Wood sono in grado di verificare se il gatto è affetto da qualche micosi.

La raschiatura alla pelle si effettua per verificare la presenza di parassiti come gli acari o i funghi. Per farlo verrà rasata una parte del pelo(se necessario), versato dell’olio minerale sulla pelle e verrà rimosso un po’ di strato cutaneo con una lametta per esaminarlo con il microscopio. Questo esame è piuttosto fastidioso, ma non eccessivamente doloroso.

L’esame citologico alla pelle verifica la presenza di infiammazioni, parassiti, funghi e batteri. È molto simile al test della raschiatura, tuttavia in questo caso si usa un bastoncino di cotone per prendere un campione di pelle.

Può essere necessario effettuare una biopsia. Se si sospetta un’allergia alimentare il gatto verrà sottoposto ad una dieta stabilita del veterinario per vedere se i sintomi si presentano.

I Prick test (letteralmente “esame puntura”) si effettua per accertare delle allergie. Uno strato di pelle viene rasato e vengono iniettati un insieme di allergeni attraverso delle punture. Se vi è una reazione cutanea si avrà la certezza che si tratta di un’allergia.

Quali sono le cause più comuni?

Ipersensibilità al morso di una pulce

È la causa più comune. Le pulci sono parassiti sprovvisti di ali che vivono sull’epidermide del gatto e si nutrono del suo sangue. Molti mici sviluppano un’allergia alla saliva di questi parassiti e ciò comporta una reazione locale.

  • Sintomi: Si possono trovare piccole croste in rilievo nella parte posteriore del gatto o attorno al collo e al mento. Se il gatto si gratta può peggiorare la sua condizione creando perdite di sangue (soprattutto al collo). La grandezza di queste croste può variare da 3mm a 1-2 cm o anche più.
  • Terapia: innanzitutto accertati che non solo il tuo gatto non abbia delle pulci addosso, ma che anche l’ambiente in cui vive ne sia privo dato che questi parassiti passano quasi il 90% del loro tempo giù dal gatto. Degli antistaminici possono aiutare a lenire il dolore.

Proprio di recente uno dei miei gatti ha contratto una dermatite causata dal morso di una pulce e gli ho somministrato un farmaco Spinosad ed è guarito.

Allergia alimentare

Tra le allergie che possono sviluppare i gatti ci sono anche quelle alimentari.

  • Sintomi: in genere queste allergie colpiscono la testa e il collo e causano prurito che può provocare la comparsa di piccole papule e croste. Ovviamente vi sono altri sintomi, come: perdita di pelo, vomito e l’incessante bisogno di leccarsi la zona colpita.
  • Terapia: se si sospetta questo tipo di allergia, il tuo veterinario può decidere di sottoporre al tuo gatto una dieta piuttosto “insolita” (ovvero mangerà cose che non rientrano nei suoi standard, come ad esempio carne di anatra o di canguro) per vedere se i sintomi si ripresentano. Dopodiché il gatto verrà risotto posto alla sua dieta normale e, nel caso i sintomi dovessero ricomparire, allora il sospetto diventa certezza. Come cura basterà semplicemente far seguire al tuo gatto una dieta ipoallergenica.

Dermatite da contatto

Si verifica quando i gatto entrano a contatto con qualcosa che crea loro irritazioni come saponi, shampoo, piante, alcuni farmaci, ecc..

  • Sintomi: tra i sintomi comuni vi è il prurito non stagionale il quale causa danni alla pelle e la formazione di piccole croste. Le aree più colpite sono quelle in cui non c’è molto pelo, come le orecchie, il ventre, le zampe, ecc..
  • Terapia: consiste nel non fare entrare il gatto a contatto con l’agente irritante e nella somministrazione di un antistaminico e/o steroidi per alleviare il prurito.

Rogna

È una condizione altamente contagiosa causata da un parassita molto simile ad un ragno che si insidia nella pelle del micio.

  • Sintomi: inteso prurito e la comparsa di escara, soprattutto sulle estremità delle orecchie, che possono ingrossarsi. Il collo e la testa sono le parti più colpite ma, se non curate, il parassita può espandersi su tutto il corpo.
  • Terapia: è possibile tagliare il pelo ad un gatto a pelo lungo e proseguire con delle iniezioni per uccidere questi parassiti.

Demodicosi

In questo caso dobbiamo incolpare la pulce Demodex, la quale può essere di due tipi: la demodex cati e la demodex gatoi. Di solito tendono a colpire i cani, ma possono anche attaccare i gatti e quelli immunocompromessi corrono dei rischi maggiori.

  • Sintomi: prurito, perdita di pelo in alcune zone e crescita di piaghe con all’interno del liquido. Le parti più colpite sono la testa, il collo e le orecchie.
  • Terapia: si può trattare con il solfuro di lime o del Ivermectin per via orale, inoltre è meglio occuparsi anche di tutti gli oggetti presenti i casa che utilizza il tuo gatto, come la cuccia, la copertina, ecc..

Acari delle orecchie

Simile ad un ragno, il parassita Otodectes Cynotis causa un’infezione che colpisce l’orecchio.

  • Sintomi: prurito molto intenso, colorito pallido che diventa più scuro all’interno, traumi dovuti all’eccessivo grattarsi e si possono sviluppare altre infezioni batteriche. In genere vengono colpiti più spesso i cuccioli e i randagi.
  • Terapie: possono comprendere la rimozione giornaliera dell’essudato all’interno dell’orecchio e l’uso di un insetticida.

Tigna

La Tigna è un’infezione micotica altamente contagiosa che si presenta più frequentemente sui gatti più giovani o che vivono in un ambiente sovraffollato, come gattili o rifugi.

  • Sintomi: il micio presenta delle calvizie in alcuni punti nei quali sono presenti delle lesioni pruriginose che possono formare delle croste. Questo tipo di escara sono più grandi di quelle già descritte.
  • Terapia: il tuo veterinario ti prescriverà uno shampoo o una lozione per sconfiggere la Tigna e, dato che è molto contagiosa, dovrai prenderti cura anche di tutti gli altri animali presenti in casa. Inoltre oltre al contagio tra animali, sappi che anche tu puoi beccartela cosi come potresti essere tu a trasmetterla al tuo gatto. In caso di trasmissione vai in farmacia e richiedi un farmaco o parla con il tuo medico.

Acne felina

Caratterizzata da punti neri (comedoni) sotto il mento.

  • Sintomi: comparsa di punti neri sotto il mento (che spesso sembrano polvere), inoltre questi possono anche infiammarsi e formare croste, cicatrici e gonfiore.
  • Terapia: mantenere la zona sempre pulita con un sapone antibiotico, del Betadine o, in casi più seri, con degli unguenti o gel a base di perossido di Benzoile. Possono essere prescritti anche degli antibiotici per via orale se si presentano ulteriori infezioni. Inoltre scambia la sua ciotola in plastica con una di metallo e lavala sempre tra un pasto e l’altro. Infine possono essere prescritti dei farmaci per alleviare il prurito.

Ascesso

L’ascesso non è nient’altro che la formazione di un bozzo sottocutaneo a cui interno vi è del liquido. In genere si forma dopo uno scontro tra gatti, per questo i randagi o i gatti casalinghi che vengono lasciati liberi ne sono più affetti.

  • Sintomi: se non si è asciugato, allora diventerà più grande e sarà molto doloroso per il tuo micio e potrebbe anche causargli febbre e fargli passare la fame. Se invece scoppia e perde il liquido vi saranno fuoriuscite dallo sgradevole olezzo, dopodiché si formerà un’escara.
  • Terapia: l’ascesso deve essere inciso e pulito dal veterinario, successivamente il micio dovrà seguire una cura antibiotica.

Stress

I felini possono provare stress per diversi motivi: un cambiamento ambientale, un nuovo membro nella famiglia o un nuovo animale domestico, un trasferimento.

  • Sintomi: i gatti manifestano lo stress in diversi modi: alcuni si nascondono, altri si rifiutano di mangiare, alcuni addirittura iniziano a dedicare troppe attenzioni al loro pelo e proprio questa azione causa la formazione di escara. Un gatto ha il suo equilibrio e ogni cambiamento può sconvolgerlo.
  • Terapia: lo si può affrontare in diversi modi: rimuovendo l’origine dello stress, ristabilendo nuove abitudini, con farmaci oppure attraverso il gioco.

Reazioni avverse ai prodotti antiparassitari

Ci sono molti prodotti sul mercato, tuttavia, sebbene utili, non vanno bene per tutti i gatti.

  • Sintomi: perdita di pelo, arrossamento, irritazioni, piaghe e in alcuni casi si staccano anche lembi di pelle.
  • Terapia: ovviamente la terapia varia a seconda del sintomo che si presenta e della gravità, ma può comprendere antibiotici per prevenire una seconda infezione e degli antidolorifici. Se il tuo gatto è allergico a soluzioni topiche vi sono delle alternative quali pillole e compresse masticabili.

Infezioni batteriche

Il Pioderma è un’infezione della pelle che può verificarsi a seguito di un trauma dovuto al prurito e al grattarsi incessantemente.

  • Sintomi: irritazioni e infiammazioni alla pelle che causano pustole. I gatti che hanno una bassa difesa immunitaria ne sono più a rischio e tendono a prenderla più spesso.
  • Terapia: include un ciclo di antibiotici per ripulire l’infezione e per attaccarne l’origine.

Granuloma eosinofilo

Un disturbo caratterizzato dalla presenza di lesioni cutanee su varie parti del corpo. Se non si conosce la causa esatta è possibile che sia dovuta al morso di una pulce o ad allergeni alimentari e non. Ad alcuni gatti può presentarsi come un semplice caso isolato, mentre ad altri si presenta più volte. Ci sono tre tipi di lesioni:

  • Ulcera indolente (o rodente), colpisce soprattutto il labbro superiore gonfiandolo e arrossandolo.

  • Placca eosinofila, può colpire qualsiasi parte del corpo, si formano lesioni glabre e in rilievo.

  • Granuloma Eosinofilo e si presentano delle lesioni giallastre/rosate di solito lungo il collo o nelle zampe posteriori; i maschi sono più colpiti rispetto alle femmine.

Terapia: rimuovere tutti gli allergeni che causano tale disturbo,controllare la presenza di pulci e sottoporre il micio ad una dieta corretta. Il Zyrtec è un antistaminico usato per alleviarne i sintomi. Se questi non spariscono, si può ricorrere a degli steroidi per ridurre l’infiammazione oppure al Interferon (un farmaco immunosoppressore). Nei casi più gravi si interviene chirurgicamente.

Morsi o punture di insetti

Anche i morsi o le punture degli insetti possono causare una reazione locare che provoca un intenso prurito.

  • Sintomi: i graffi possono danneggiare la pelle e creare delle ferite. Se hai notato una o due croste sul tuo gatto, probabilmente è causata da un insetto.
  • Terapia: il Benadryl può essere usato per alleviare il prurito e il fastidio causato da questi morsi e punture.

Scottature

Non sembra, ma i gatti tendono a scottarsi spesso sotto il sole, soprattutto nei punti in cui hanno meno pelo, come il bordo delle orecchie e il naso. Quelli con il mantello più chiaro sono più a rischio causa della loro mancanza di pigmento.

  • Sintomi di una scottatura sono arrossamento, perdita del pelo nella zona colpita e, in alcuni cari prurito e gonfiore. Con il tempo può peggiorare e possono formarsi piaghe moto serie.
  • Terapia: i casi più seri devono essere trattati con degli steroidi topici o per via orale o con degli antibiotici per prevenire ulteriori infezioni batteriologiche.

Per evitarle, basta tenere il felino in casa durante le parti più calde della giornata. Se ti sei mai scottato puoi capire quanto possa essere doloroso, quindi risparmia al tuo gatto tale dolore e ricorda che essere troppo esposti al sole può anche causare il tumore alla pelle.

Carcinoma squamo cellulare

È un tumore maligno alla pelle causato dalla troppa esposizione al sole e può colpire qualsiasi parte del gatto, ma le zone con poca epidermide sono le più a rischio (come il naso e i margini delle orecchie). Come per le bruciature, i gatti con il pelo più chiaro sono più in pericolo a causa della loro mancanza di melanina.

  • Sintomi di questo tumore sono infiammazioni rosse e ruvide (come croste), ulcere sanguinanti che non si rimarginano e perdita del pelo.
  • Terapia: ci può essere la rimozione chirurgica dell’area colpita o si può intervenire con chemioterapia o radioterapia.

Pemfigo:

È un raro disturbo cutaneo autoimmune e ve ne possono essere 3 tipi a seconda della zona colpita:

  • Pemfigo Foliaceo che colpisce la parte superiore della pelle
  • Pemfigo Eritematoso il secondo per frequenza che colpisce la testa e le zampe.
  • Pemfigo Volgare, il più raro, si sviluppa sulla bocca, ascelle, tra gli artigli e all’inguine.

I Sintomi ovviamente variano dal tipo, ma quasi tutti includono la comparsa di pustole vicino alla bocca, in faccia, sul collo, sulle zampe, nella zona ascellare e la perdita del pelo.

Terapia: in genere si somministrano farmaci immunosoppressori come il Prednisolone, oppure degli steroidi topici nei casi più lievi. Se non passa, allora si somministra del Clorambucile o può essere prescritta una chemioterapia. Gli antibiotici vengono dati per prevenire ulteriori infezioni.

Note finali:

Gli acidi grassi Omega-3 sono importantissimi per i felini e, dato che non sono in grado di sintetizzarli loro stessi, devono ricavarli dalla loro dieta. Questi forniscono un numero illimitato di benefici e aiutano a ridurre le infiammazioni..

I disturbi che causano prurito alla pelle possono essere affrontati con degli shampoo emollienti o con dei prodotti che contengono farina d’avena.

Gli antistaminici non curano il problema, ma possono alleviare il fastidio causato dalle allergie.

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3 Commenti

  1. alessandra

    buongiorno, il mio gatto a maggio comincia a sviluppare delle palline sottopelle che poi diventano croste assolutamente non pruriginose, a volte si manifestano anche vicino alle orecchie ma molto meno. è il terzo anno di fila e anche con la mia veterinaria di fiducia non siamo riuscite a trovare una causa. qualcuno ha un'idea di cosa potrebbe essere?
  2. grazia

    salve la mia gatta tutti gli anni nei mesi di giugno-agosto inizia a grattarsi e a provocarsi graffi con conseguenti crosticine sul naso e orecchie. presuppongo sia dovuto alle zanzare vista la presenza numerosa nel mio terrazzo dove lei sta ed il periodo coincidente con l'estate. non riesco a trovare soluzioni se non provvedere spesso a disinfestazioni contro le zanzare ma senza buoni risultati. esiste un prodotto per bocca o qualcosa per poterla aiutare? grazie
  3. Duilia

    C’è spesso una gattina nel mio cortile n. Si lascia avvicinare ma viene sempre perché gli do da mangiare ho notato sul collo una macchia di sangue che si è ingrandita cosa posso dargli nel cibo per poterla curare a distanza?

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