Vitamina A per cani: tutti i benefici per la salute del tuo amico a quattro zampe

Scritto da Debora Romano dott.sa Debora Romano nella categoria Cani
Vitamina A per cani: tutti i benefici per la salute del tuo amico a quattro zampe

La vitamina A (retinolo) appartiene al gruppo delle vitamine liposolubili. L’origine di tutte le forme di vitamina A è costituita dai carotenoidi, che vengono sintetizzati dalle cellule vegetali. I carotenoidi sono pigmenti di colore rosso scuro che danno alle piante la loro colorazione gialla o arancione. Se gli animali assumono i carotenoidi delle piante, tali sostanze (dette anche provitamina A) vengono convertite nell’intestino grazie agli enzimi, in vitamina A attiva. Quanto poi i carotenoidi possano essere efficacemente convertiti in vitamina A dipende dalla loro struttura. Il betacarotene presenta la struttura più favorevole. La vitamina A attiva viene immagazzinata essenzialmente nel fegato.

I carotenoidi e la vitamina A sono presenti nell’alimentazione soprattutto in una particolare forma di lipidi (esteri). In questo modo il loro assorbimento è strettamente legato al metabolismo dei lipidi. Nei cani la vitamina A è presente soprattutto sotto forma di esteri che vengono trasportati dalle lipoproteine. I valori nel siero sanguigno oscillano in maniera considerevole in base al suo apporto. A differenza dei gatti, i cani possono trasformare il betacarotene in vitamina A attiva.

Il betacarotene si trova più frequentemente negli alimenti di origine vegetale e tra tutti i carotenoidi è quello che ha la più alta attività biologica. La vitamina A attiva è contenuta negli alimenti di origine animale, come ad esempio fegato, olio di pesce, olio di fegato di merluzzo, uova e latte. Nel latte il retinolo compare essenzialmente nella panna, così che il latte magro contiene solo poca vitamina A. La vitamina A e i carotenoidi sono molto sensibili alla luce, all’ossigeno e agli acidi, attraverso i quali possono perdere la loro efficacia biologica. Se si conservano o si preparano in modo errato, si può dimezzare la loro biodisponibilità. Per aumentare quanto più possibile la biodisponibilità del betacarotene, le carote andrebbero passate, leggermente cotte al vapore o ne andrebbe estratto il succo affinché le cellule si possano aprire, altrimenti la maggior parte di esse, se l’ortaggio è crudo e non tritato, viene eliminata e di conseguenza anche il carotene. È possibile influire in maniera positiva sulla biodisponibilità della vitamina A introducendo contemporaneamente lipidi e antiossidanti. Grandi quantità di carotenoidi vengono sfruttate peggio di quelle piccole. Una dieta con un elevato contenuto proteico necessita di più vitamina A e anche gli animali che soffrono di patologie epatiche, pancreatiche e renali ne hanno un fabbisogno più elevato.

La vitamina A, in quanto componente della rodopsina, partecipa al processo della visione. Aumenta le difese in caso di infezione delle mucose, protegge dalla cheratinizzazione e quindi ha la funzione di proteggere il tessuto epiteliale. La vitamina A e il betacarotene facilitano la produzione degli anticorpi nei globuli bianchi e ne aumentano sia il numero che l’efficacia. La vitamina A ha anche un ruolo importante nella sintesi proteica. Inoltre, è importante nello sviluppo della placenta e dell’embrione, così come nella produzione dello sperma oltre ad avere, di conseguenza, un ruolo nella procreazione.

Il retinolo formatosi dalla vitamina A nell’organismo regola la crescita e la formazione di derma, mucose, sistema circolatorio linfatico, dei gameti, dei denti e delle ossa. Nei cani, inoltre, il betacarotene aumenta la risposta immunitaria cellulare e umorale dopo le vaccinazioni. I carotenoidi servono anche come antiossidanti e hanno così un’ulteriore funzione di prevenzione del cancro. Dopo l’assorbimento, la vitamina A viene trasportata nei tessuti e negli organi preposti a immagazzinarla (fegato e reni).

Fabbisogno di vitamina A

Nel metabolismo di mantenimento il cane necessita di 75-100 UI di vitamina A per kg corporeo al giorno.

Ciò significa, ad esempio, 2250-3000 UI di vitamina A al giorno per un cane adulto del peso di 30 kg. Cuccioli, cani malati, femmine gravide o in fase di allattamento devono ricevere 250 UI/kg peso corporeo/giorno oppure 7500 UI di vitamina A al giorno per un cane dal peso di 30 kg. Altri fattori che possono aumentare il fabbisogno di questa sostanza sono lo stress, l’inquinamento atmosferico, le infiammazioni, il diabete e l’ipotiroidismo.

Carenza di vitamina A

Uno scarso apporto di vitamina A prolungato nel tempo può portare nei cani adulti a infertilità, congiuntiviti, opacità corneale, predisposizione alle infezioni, disturbi al metabolismo osseo, così come può portare alla perdita dell’udito, a lesioni cutanee e nervose. Nei cani in fase di crescita una carenza di questa sostanza porta rapidamente a tali conseguenze e causa inoltre disturbi nella crescita, disturbi nello sviluppo osseo e inappetenza. Nelle femmine gravide una carenza di apporto può avere come conseguenze malformazioni, aborti oppure i cuccioli possono essere di debole costituzione.

Sovradosaggio di vitamina A

Poiché la vitamina A è una vitamina liposolubile, in caso di sovradosaggio questa non viene eliminata ma immagazzinata nel corpo. Nei cani, tuttavia, il limite di tolleranza è notevolmente più alto che nelle altre specie, ciò a causa della particolare forma di legame nel sangue. I sintomi di una ipervitaminosi A sono, tra gli altri, inappetenza, dolori articolari, aumento di peso minimo, disturbi nello sviluppo delle ossa lunghe, lesioni delle arterie e del cuore, perdita della sostanza ossea oppure labiopalatoschisi nei cuccioli non ancora nati.

Un’ipervitaminosi A si può presentare solo con la somministrazione di vitamina A attiva. Durante la loro trasformazione in retinolo, i carotenoidi vengono regolati e adeguati al fabbisogno del corpo.

Vitamina A e betacarotene negli alimenti

La vitamina A è presente esclusivamente negli alimenti di origine animale. Il fegato e l’olio di fegato di merluzzo ne sono particolarmente ricchi, ma anche le uova, il latte e il formaggio costituiscono una buona fonte di approvvigionamento.

Il betacarotene si trova negli alimenti di origine vegetale, soprattutto in patate dolci, carote, spinaci, pesche, dente di leone, erba medica, prezzemolo, crescione, broccoli, amaranto, cicoria e cavolo.

Debora Romano dott.sa Debora Romano

Debora Romano ha una laurea in biotecnologie veterinarie e si è specializzata nella stesura di articoli scientifici sugli animali da oltre dieci anni. È esperta in report scientifici, analisi dei dati e ricerca scientifica.

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