La vitamina K per cani: analisi approfondita dei benefici ed effetti collaterali

Scritto da Barbara Lombardi dott.ssa Barbara Lombardi nella categoria Cani - 2 commenti
La vitamina K per cani: analisi approfondita dei benefici ed effetti collaterali

La vitamina K può essere onnipotente. È stato dimostrato infatti che le vitamine K1, K2 e K3 possono dare certi benefici ma anche alcuni effetti collaterali. Esamineremo tutti i dati ed i risultati dei diversi studi che abbiamo a nostra disposizione in questo articolo in cui condurremo un'analisi scientifica approfondita.

Ci sono alcune convinzioni inerenti agli effetti positivi che la vitamina K può avere sui cani alquanto diffuse tra gli amanti degli animali.

Tuttavia, la maggior parte delle persone che hanno un cane in casa non ha mai sentito parlare della vitamina K.

Senza soffermarci troppo sul timore ingiustificato che ha suscitato recentemente la vitamina K3, in generale la vitamina K è una sostanza nutritiva sottovalutata a cui non è stata prestata abbastanza attenzione.

Quando si vuole dare della vitamina K al proprio cane, va sempre tenuto bene presente il fatto che i suoi potenti effetti possono avere un impatto significativi sulla salute dell'animale.

Si è visto infatti che dare della vitamina K1 al proprio amico a quattro zampe migliora la salute del suo fegato e del suo sangue. La vitamina K2 invece ha degli effetti positivi sulle patologie cardiache e che interessano le ossa.

In precedenza abbiamo analizzato accuratamente i benefici e gli effetti collaterali di una sostanza nutritiva molti più conosciuta e popolare, la vitamina C nei cani.

In questo articolo, esamineremo i benefici e gli effetti collaterali della vitamina K nei cani, e faremo luce, sfruttando anche la letteratura scientifica, su questa misteriosa sostanza nutritiva.

Cos'è la vitamina K?

La vitamina K viene ritenuta da alcuni come la super-vitamina per eccellenza sia per gli esseri umani che per gli animali [1].

La vitamina K esiste in due forme naturali: K1 (fillochinone) e K2 (menachinone). AI fini di questo articolo, indicheremo come “trattamento” le vitamine K1 e K2, mentre utilizzeremo il termine vitamina K in modo generico.

Esistono anche delle molecole sintetiche: K3, K4, K5. Alcune di queste si sono rivelate essere tossiche ma solo a dosaggi elevati.

È stato dimostrato che la vitamina K1 e la vitamina K2 non sono tossiche [2].

La vitamina K è una vitamina liposolubile di fondamentale importanza per il benessere generale del cane [3], soprattutto in quanto efficace coagulante [4].

È stata scoperta per la prima volta nel 1929 per contrastare la formazione di coaguli/la coagulazione del sangue, e venne chiamata Koagulation vitamin da una rivista scientifica tedesca [5]. Questo spiega il perché della “K.”

Questa vitamina è presente in una vasta gamma di alimenti naturali che possono essere consumati anche dai cani, come cavoli, tuorli d'uovo, broccoli e spinaci.

La maggior parte dei prodotti alimentari per cani presenti in commercio forniscono una quantità adeguata di vitamina K1 ai nostri amici a quattro zampe.

Un cane può produrre da sé la vitamina K2 utilizzando i batteri intestinali, ma può essere comunque utile ricorrere anche agli integratori alimentari per garantire al proprio cane una dieta sana ed equilibrata, l'importante è discuterne sempre prima con il proprio veterinario.

Punto fondamentale: La vitamina K esiste in due forme in natura, K1 e K2, entrambe con funzioni specifiche. La vitamina K divenne famosa per le sue indiscutibili proprietà coagulanti.

Come funziona la vitamina K nei cani?

Le funzioni della vitamina K nei cani sono molti simili a quelle nell'uomo [6].

Uno dei suoi ruoli fondamentali è quello di aiutare il calcio nel rafforzare le ossa, i denti e favorire altri processi biologici nei cani [7, 8].

Ecco perché la vitamina K può essere molto utile in un soggetto a rischio di osteoporosi o di patologie ad essa correlate [9, 10].

Le vitamine K1, K2 e K3 funzionano tutte in modo differente [11, 12]. K1 e K2 sono importanti per processi organici strettamente correlati tra loro.

La vitamina K1 “attiva” le proprietà leganti del calcio alle proteine nell'organismo, il che favorisce la coagulazione del sangue.

La vitamina K2 regola le quantità di calcio presenti in tutto l'organismo, facendo in modo che tale minerale si depositi correttamente soprattutto a livello delle ossa e non a livello di altri tessuti. Diversi studi hanno dimostrato l’esistenza delle diverse proprietà benefiche che può avere la vitamina K2.

Gli effetti positivi della vitamina K1 sui cani

La vitamina K1 (fillochinone) è nota per non essere tossica e per le sue proprietà leggermente meno rilevanti rispetto a quelle della vitamina K2 [2].

Rispetto alla vitamina K2, sintetizzata naturalmente dall'organismo, gli effetti positivi della vitamina K1 non sono così vari e si concentrano principalmente sulla regolazione del calcio, sulla densità ossea e sulla salute del sangue [13, 14].

Tra gli effetti positivi più importanti vi è la potenziale prevenzione dell'osteoporosi nei cani [15].

La vitamina K1 inoltre favorisce la coagulazione del sangue e previene le calcificazioni arteriose [16].

Oltre a ciò può anche essere utile in caso di ipoprotrombinemia, ovvero quando un difetto nella coagulazione del sangue aumenta il rischio di emorragie [17].

Gli integratori a base di vitamina K2 vengono solitamente somministrati quando un cane ingerisce del veleno per topi o qualsiasi altra sostanza o farmaco dagli effetti anticoagulanti [18, 19, 20, 21, 22, 23].

Punto fondamentale: L'utilizzo della vitamina K1 può aiutare a prevenire l'osteoporosi, l'osteoartrite e diverse altre patologie che interessano il sangue nei cani, anche se comunque sono necessarie ulteriori studi e ricerche in questo ambito. La vitamina K1 è la primissima sostanza a cui si fa ricorso quando un soggetto ingerisce veleno per topi o altri tipi di anticoagulanti.

Gli effetti positivi della vitamina K2 nei cani

Diversi studi condotti sui cani e sui topi hanno dimostrato che la vitamina K2 (menachinone) ha una tossicità molto bassa o nulla, e che pertanto può essere assunta senza problemi [24].

Nel complesso, gli studi e le ricerche condotte sui cani sono alquanto carenti soprattutto quando si tratta di studiare gli effetti della vitamina K2 sui nostri amici a quattro zampe.

La vitamina K2 è molto più conosciuta e popolare tra gli esseri umani rispetto alla vitamina K1, ecco perché i trials clinici condotti sull'uomo inerenti agli effetti della vitamina K2 sono molto più numerosi.

In termini di ricerca scientifica, i cani sono fisiologicamente molto simili agli esseri umani sotto certi punti di vista [25], ecco perché faremo riferimento a studi condotti sull'uomo in questa parte del nostro articolo per cercare di capire quali sono gli effetti positivo e negativi della vitamina K2 sui nostri amici a quattro zampe.

La vitamina K2 e le patologie cardiache

vitamina k2 e le patologie cardiache

La vitamina K2 può aiutare a prevenire problemi cardiaci evitando la formazione di depositi di calcio a livello delle arterie [26].

Il calcio è uno dei primi sospettati quando sono presenti degli accumuli di sostanze nei pressi del cuore, e pertanto costituisce un fattore di rischio per le insufficienze cardiache [27, 28, 29].

Negli studi condotti sull'uomo, i soggetti che avevano assunto vitamina K2 presentavano un rischio inferiore al 57% di morire per una patologia cardiaca ed un rischio inferiore al 52% di presentare calcificazioni arteriose [30].

Altri studi osservazionali hanno stabilito che un'assunzione regolare di vitamina K2 può ridurre in egual misura anche il rischio di insufficienza cardiaca [31].

La vitamina K2 e la salute delle ossa

vitamina k2 e la salute delle ossa del tuo cane

L'osteoporosi è un problema molto comune nelle società occidentali. La sua presenta è stata rilevata anche nei cani [32].

E' stato dimostrato che la vitamina K2 contribuisce alla formazione ed alla preservazione delle ossa e della struttura ossea [33, 34].

Si è visto inoltre che la vitamina K2 può avere anche degli effetti positivi sulla salute generale delle ossa e sulla loro densità [35].

Tale vitamina è inoltre associata ad una riduzione delle fratture e delle lesioni, in particolar modo quelle che interessano le anche e la colonna vertebrale [36].

Ulteriori studi continuano a consigliare di ricorrere agli integratori di vitamina K per favorire la salute generale delle ossa e contrastare l'osteoporosi nei cani [37].

La vitamina K2 e la salute dentale

vitamina K2 e la salute dentale del cane

I denti sono strettamente correlati alla salute generale delle ossa sia nei cani che nell'uomo.

Nonostante la ricerca sia alquanto carente in questo ambito, è indubbio il fatto che se la vitamina K2 ha degli effetti positivi sulla salute delle ossa, allora dovrebbe avere un effetto positivo anche sulla salute dentale.

La vitamina K2 attiva ed influenza positivamente il metabolismo osseo attraverso l’osteocalcina [38].

L'osteocalcina è una delle proteine regolatrici più importanti per la salute dentale. Stimola la sintesi di nuova dentina a livello dei denti [39, 40].

La combinazione di vitamina K2, vitamina A e vitamina D può avere ulteriori effetti positivi sulla salute dentale [41].

La vitamina K2 e il cancro

vitamina K2 e il cancro

Si è anche supposto che la somministrazione di integratori a base di vitamina K2 possa aiutare a contrastare diversi tipi di cancro.

Uno studio osservazionale ha trovato una stretta connessione tra la vitamina K2 ed una riduzione del 63% del rischio di cancro alla prostata [42].

Alcuni trials clinici suggeriscono che la vitamina K2 possa aumentare le possibilità di sopravvivenza e ridurre la probabilità che il cancro al fegato si possa ripresentare con il tempo [43, 44].

Sono comunque necessari studi più approfonditi incentrati su questo effetto specifico della vitamina K2.

Conclusioni tratte sugli studi condotti sulla vitamina K

È palese che vi siano alcuni effetti positivi ben definiti associabili all'utilizzo della vitamina K2 e della vitamina K1 sia nei cani che nell'uomo.

Tuttavia, ci sono due cose fondamentali che chi si deve prendere cura del proprio amico quattro zampe deve sempre tenere presenti.

Prima di tutto, alcuni di questi studi sono stati condotti sull'uomo (in particolar modo quelli inerenti alla vitamina K2) e pertanto, non necessariamente si possono tutti applicare anche ai cani, anche se a volte tale associazione potrebbe essere fatta senza problemi.

In secondo luogo, sono necessari ulteriori studi per poter trarre delle conclusioni più concrete e definitive su alcuni importanti benefici e su alcuni effetti collaterali sia per la vitamina K1 che per la vitamina K2. Alcuni studi hanno concluso che i risultati delle attuali ricerche scientifiche non sono sufficientemente chiari e precisi sotto certi punti di vista [45, 46].

Punto fondamentale: la vitamina K2 contribuisce a contrastare le patologie cardiache, favorisce la salute dentale e la densità ossea e contrasta il cancro. Tuttavia è necessario condurre studi più approfonditi a tal proposito, soprattutto inerenti in modo specifico ai cani.

Cause della carenza di vitamina K nei cani

Cause della carenza di vitamina K nei cani

Vi sono delle patologie specifiche che potenzialmente possono causare un deficit di vitamina K nei cani, oltre ai tipici disturbi emorragici.

L'organismo di un cane in genere è in grado di sintetizzare in modo autonomo la vitamina K di cui ha bisogno, ma ci sono patologie specifiche che possono potenzialmente impedire in qualche modo all'organismo stesso di sintetizzare tale vitamina o comunque di non sintetizzarne a sufficienza.

Tra le cause più comuni della carenza di vitamina K nei cani vi sono diversi problemi epatici, che potrebbero a loro volta comportare il mancato assorbimento della vitamina in questione.

Inoltre, se un cane assume qualche farmaco contenente sostanze particolari come il warfarin o altri anticoagulanti, come il veleno per topi, il tutto si potrebbe tradurre in una carenza di vitamina K.

Problemi epatici

Una volta assunta per via orale o tramite il cibo, la vitamina K viene assorbita dal tratto gastrointestinale nei cani.

La vitamina K1 in particolar modo viene assorbita in presenza di sali biliari e secrezioni pancreatiche.

I sali biliari sono prodotti dal fegato, e se il fegato o la cistifellea sono malati, tali sali potrebbero non essere presenti per favorire l'adeguato assorbimento della vitamina K1.

Veleno per topi

Gli anticoagulanti, come il veleno per topi, o i farmaci contenenti warfarin, possono portare ad una carenza di vitamina K nei cani.

Il veleno per topi fa in modo che i topi (o altri mammiferi) muoiano inibendo il ruolo che la vitamina K ha nella coagulazione del sangue.

Anche questo è associato al fegato. Il fegato ha bisogno della vitamina K per sintetizzare i fattori che sono alla base della coagulazione del sangue.

Digestione

I disturbi digestivi, soprattutto quelli che coinvolgono l'assorbimento dei grassi, possono portare ad una carenza di vitamina K nei cani.

In rari casi, una dieta particolarmente limitata nel suo contenuto di grassi può portare ad una carenza di vitamina K nei cani.

Antibiotici

Non dovrebbe sorprendere il fatto che gli antibiotici possono contribuire alla carenza di vitamina K.

Ai cani possono venire prescritti antibiotici per trattare diversi tipi di patologie, a volte anche quando non vi è alcun motivo reale per dover assumere tali farmaci [47, 48].

Un crescente numero di studi ha dimostrato come gli antibiotici abbassino i livelli di vitamina K [49, 50] nonché i livelli di altre sostanze nutritive essenziali.

Punto fondamentale: Una carenza di vitamina K nei cani può essere dovuta a cause differenti: antibiotici, cattiva digestione/difficoltà di assorbimento, avvelenamento o problemi epatici.

Alimenti naturali adatti ai cani ricchi di vitamina K

vitamina K2 e alimenti naturali (fegato di mucca)

Vi sono alcuni alimenti ricchi di vitamina K che sono assolutamente sicuri per i nostri amici a quattro zampe.

La carne di muscolo, in particolar modo il fegato ed altri organi di mucche nutrite con erba, si è rivelata essere un’ottima fonte di vitamina K, in particolar modo di vitamina K2 [51, 52].

I prodotti animali non contengono molta vitamina K2 poiché è una vitamina liposolubile.

Un'altra importante fonte di vitamina K è costituita dai probiotici: diversi studi hanno dimostrato che gli alimenti fermentati presentano più sottotipi di vitamina K2 [53].

La maggior parte della vitamina K2 presente nei cani proviene dai loro batteri intestinali, a meno che il processo di sintesi di tale vitamina non venga ostacolato dall'assunzione di antibiotici o da altre situazioni che portano ad una carenza di vitamina K.

La vitamina K1 in genere si trova nelle verdure:

Se necessario, come indicato poco sotto, è possibile ricorrere anche a degli integratori per cani a base di vitamina K2 e di vitamina K1.

L'uso della vitamina D concomitante con la vitamina K potrebbe apportare maggiori benefici a causa dell'effetto sinergico di tali vitamine [54].

Punto fondamentale: la vitamina K2 è in genere prodotta dai batteri intestinali ed i probiotici in questo caso possono essere di enorme aiuto. La vitamina K2 si può trovare anche nel fegato. È meglio utilizzare verdure selezionate come fonte di vitamina K1 per i cani.

Acquistare e somministrare la vitamina K ai cani

Lo specifico tipo di integratore a base di vitamina K che un cane può assumere viene solitamente prescritto dai veterinari ai pazienti che presentano problemi epatici, o altre patologie che rientrano tra quelle menzionate poco sopra.

Ai cani che assumono veleno per topi verrà somministrata inoltre una certa dose di vitamina K1, trattandosi di un’emergenza.

Dove acquistarla: È importante sapere che nessuna delle forme di vitamina K presenti in commercio è disponibile come integratore da banco, tali vitamine infatti possono essere acquistate solo mediante prescrizione medica.

La vitamina K2 in modo particolare, pur non essendo tossica, può essere comunque pericolosa se assunta in dose elevate, quindi è indispensabile una supervisione medica.

Assorbimento: La vitamina K è spesso disponibile sotto forma di pillole, e ci potrebbero volere fino a 24 ore prima che facciano effetto e che si inizino a produrre le sostanze necessarie per favorire una corretta coagulazione del sangue.

Studi recenti suggeriscono che la vitamina K, se somministrata in forma di capsule di gelatina, può venire assorbita meglio ed in tempi più brevi [55].

La biodisponibilità della vitamina K1 nei cani raggiunge livelli elevati se la vitamina viene somministrata a stomaco vuoto: tuttavia, questo non è il metodo di somministrazione più sicuro, pertanto pur essendo la soluzione meno efficace resta comunque più sicuro somministrare la vitamina K durante i pasti [56].

Se un cane presenta un’emorragia persistente e che non può essere fermata, non cercate di risolvere il problema ricorrendo a degli integratori. Casi di questo tipo molto probabilmente richiedono una trasfusione di plasma che coagulerà le proteine per arrestare in modo efficace l'emorragia.

Dosi: La quantità di vitamina K da somministrare verrà determinata dal veterinario, a seconda del peso corporeo, dell'età e delle condizioni di salute generali del paziente.

La durata del trattamento può a sua volta variare a seconda della gravità dei problemi che il paziente presenta.

Punto fondamentale: sebbene gli integratori di vitamina K1 e K2 siano da ritenersi sicuri, è sempre meglio consultare il proprio veterinario per stabilire le dosi ed i tempi di somministrazione corretti.

Effetti collaterali della vitamina K

vitamina_k_effetti_collaterali

Quando si somministra della vitamina K per via orale al proprio cane secondo la prescrizione del veterinario, è improbabile che si possano presentare dei gravi effetti collaterali [57, 58, 59].

Tuttavia, può comunque esserci qualche effetto collaterale minore dovuto all'assunzione di vitamina K.

Ad esempio, tra gli effetti collaterali tipici della vitamina K vi possono essere un basso livello di globuli rossi nel sangue e rash cutanei.

Si possono presentare inoltre diarrea e vomito durante i primi giorni di somministrazione poiché l'organismo si deve abituare a questo tipo di integratori.

Diversi studi hanno dimostrato che non vi è alcun rischio di trombosi quando si ricorre ad integratori a base di vitamina K, ed in generale, si è concluso che è sicuro somministrare della vitamina K al proprio cane [60].

È importante notare che l’assunzione di vitamina K1 nei cani potrebbe interferire con altri farmaci prescritti dal veterinario, come antibiotici, farmaci per la tiroide, cimetidina ed aspirina.

La vitamina K non deve essere mai somministrata per via endovenosa o tramite iniezione, in quanto il paziente potrebbe sviluppare una grave reazione allergica o, in alcuni casi molto rari, entrare in shock anafilattico [61, 62, 63, 64].

Punto fondamentale: alcuni studi hanno dimostrato che vi possono essere degli effetti collaterali dovuti ad un sovradosaggio di vitamina K2. Tuttavia, la maggior parte delle ricerche indica che la vitamina K1 e la vitamina K2 sono entrambe sicure a patto che vengano somministrate correttamente.

In conclusione

La vitamina K potrebbe essere ritenuta la perfetta ed onnipotente vitamina che manca ai nostri cani, ma per chiarire meglio questo concetto sono necessari ulteriori studi e ricerche.

La vitamina K1 ha effetti positivi sulla coagulazione del sangue, sull'osteoporosi, sulla salute delle ossa e delle coronarie. È inoltre il primo farmaco a cui si fa ricorso quando è necessario contrastare gli effetti collaterali che si hanno quando si assume del veleno per topi o un altro tipo di anticoagulante.

Negli studi condotti sull'uomo, si è visto che la vitamina K2 previene diverse patologie cardiache, favorisce la salute dentale e delle ossa e contrasta il cancro.

Detto questo, non si tratta comunque di un normale ed ottimo integratore che può essere somministrato ai nostri amici a quattro zampe senza prima consultare il proprio veterinario.

Se siete preoccupati per le quantità di vitamina K assunte del vostro cane, prendete in considerazione il fatto di apportare qualche modifica alla sua dieta introducendo alimenti ricchi di vitamina K e parlate con il vostro veterinario della necessità di ricorrere eventualmente degli integratori specifici.

Se ritenete che il vostro cane stia soffrendo di una grave carenza di vitamina K, fate fare al vostro amico a quattro zampe degli esami clinici in modo tale da confermare o confutare i vostri sospetti e trattate il problema di conseguenza secondi i consigli del vostro veterinario.

Barbara Lombardi dott.ssa Barbara Lombardi

Barbara Lombardi è una veterinaria nonché scrittrice freelance specializzata sul tema della salute e del benessere degli animali domestici. Amante appassionato di cani e gatti, Barbara ha una grande esperienza nella scrittura di articoli sulla cura dei nostri amici animali.

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2 Commenti
  1. Carmelo

    Articolo molto utile ed interessante. Tuttavia mi chiedevo per quando tempo si può dare la vit. K ad un cucciolo di cane spitz tedesco piccolo che é venuto a contatto con topicida e ogni quando somministrarla.. grazie
  2. Giuseppe Frasca

    L'articolo è chiaro ed esaustivo.
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