Le malattie che possono essere trasmesse dal gatto all'uomo

Scritto da dott.ssa Barbara Lombardi nella categoria Gatti
Le malattie che possono essere trasmesse dal gatto all'uomo

Hai più probabilità di contrarre una malattia dal tuo vicino di scrivania in ufficio piuttosto che da un gatto. La maggior parte delle malattie infettive dei felini colpisce solo i gatti, proprio come le malattie degli umani colpiscono solo le persone.

Ma alcune malattie definite "zoonotiche" sono trasmissibili tra felini e umani. Che sia tramite il contatto con le feci o con la saliva del gatto, o con pulci e zecche, una persona potrebbe contrarre una malattia zoonotica da un animale. Daremo un'occhiata a quali sono le più comuni.

Bartonellosi

Conosciuta anche come malattia da graffio di gatto, la bartonellosi è una malattia batterica trasmissibile tra animali e umani. I gatti di solito la contraggono ingerendo le feci durante l'auto-pulizia. Se un gatto infetto lecca la cute lesa di una persona, la sua saliva può trasmettere la bartonellosi. I gatti infetti potrebbero avere la febbre, o le ghiandole infiammate. Gli umani infetti, invece, potrebbero soffrire di gonfiore ai linfonodi, febbre e mal di testa; solitamente la situazione migliora da sola, anche se potrebbero volerci dei mesi. Nei casi più gravi c'è bisogno di antibiotico. Gli umani con un sistema immunitario compromesso sono più a rischio bartonellosi, e nel caso di morso di un gatto bisogna scoprire se quest'ultimo è malato di bartonellosi o no.

Nematodi, o vermi tondi

I nematodi sono dei parassiti che nei gatti, da adulti, si trovano nell'intestino tenue. Le uova dei vermi tondi nelle feci di un gatto infetto, se ingerite da una persona, generano un verme che può arrivare fino al cervello, al fegato, agli occhi o ai polmoni. Se il verme invade l'occhio, c'è il rischio di cecità permanente. Il rischio dei vermi tondi è più alto per i bambini, che potrebbero mangiare accidentalmente della sporcizia in cui è contenuto il batterio, potrebbero toccare le feci degli animali e dimenticarsi di lavarsi le mani prima di toccarsi la faccia. A seconda di quanti vermi tondi sono stati ingeriti, i sintomi variano. Potrebbero presentarsi dolore addominale, vomito o diarrea. Un dottore può prescrivere dei medicinali anti-parassitari per risolvere il problema.

Toxoplasmosi

La toxoplasmosi, una malattia parassitaria molto comune tra i gatti che vivono all'aperto, costituisce un rischio per le donne incinte e per quelle che hanno un sistema immunitario compromesso. I gatti la contraggono mangiando una preda infetta o della carne cruda; può trovarsi anche nel latte non pastorizzato. Il parassita invade il tratto digestivo del gatto e produce oocisti, che il gatto espelle poi tramite le feci. Il contatto con le feci del gatto può risultare in un'infezione in alcuni umani, e le donne incinte rischiano di passarla ai loro figli. La maggior parte dei neonati non mostra sintomi alla nascita ma passato qualche anno potrebbero sviluppare una disabilità mentale o la cecità. Gli umani infetti possono curare la toxoplasmosi con una serie di medicinali, ma il parassita può rimanere nei tessuti cellulari a tempo indeterminato. La toxoplasmosi nei gatti può essere invece trattata con degli antibiotici.

Evita il rischio di toxoplasmosi tenendo alla larga il tuo gatto dall'attività di caccia e, se sei incinta, fai in modo che sia qualcun altro a occuparsi della pulizia della lettiera. Non devi necessariamente dar via il tuo gatto.

Tigna e rabbia

La tigna è un'infezione micotica che i gatti possono trasmettere agli umani tramite il contatto diretto con il pelo o con la pelle. Nel gatto il contagio avviene tramite contatto con le spore che si trovano in ambienti caldi e umidi, nei letti o nelle spazzole, o su un altro animale infetto. Il risultato saranno delle chiazze di alopecia.

La pelle del gatto potrebbe essere grassa o secca, e se anche gli artigli subiscono il contagio, potrebbero essere malformati. Negli umani l'infezione causa delle lesioni a forma di anello. Nei gatti la tigna si cura da sola col tempo, mentre gli umani infetti possono applicare delle lozioni anti micotiche e mantenere la pelle pulita e asciutta. Nonostante la maggior parte di casi di rabbia contratta dagli umani sia il risultato di un contagio avvenuto dal contatto con dei pipistrelli o dei procioni, qualsiasi mammifero può contrarre la rabbia e trasmetterla a un umano.

È proprio per questo che le vaccinazioni anti rabbia sono così importanti per gli animali. Se sei morso da un animale che sospetti abbia la rabbia, pulisci immediatamente il morso con acqua e sapone e una soluzione antisettica come la tintura di iodio. In seguito, rivolgiti a un medico. Una serie di vaccinazioni amministrate nel corso di un mese sarà in grado di risolvere il problema. La rabbia negli umani potrebbe diventare letale se non curata. Se il gatto non ha fatto vaccinazioni anti rabbia di recente o se non è proprio stato vaccinato, dovrebbe essere messo in quarantena per 45 giorni e tenuto sotto controllo.

La verità sull'AIDS felino (FIV) e l'herpes

Gli umani non possono contrarre queste malattie dai gatti, perché sono malattie esclusivamente feline. Il virus dell'immunodeficienza felina (FIV), comunemente detto AIDS felino, indebolisce il sistema linfatico del gatto e attacca il sistema immunitario. L'FIV appartiene alla stessa famiglia del virus della leucemia felina (FeLV) e del virus dell'immunodeficienza umana (HIV), che causa l'AIDS. Non esiste una cura per il virus dell'immunodeficienza felina, anche se i gatti positivi all'FIV riescono a sopravvivere per molti anni dopo il contagio. I gatti di solito contraggono l'FIV tramite il morso di un altro gatto.

L'herpes felino (FVH-1) è un virus che causa un'infezione respiratoria. Starnuti, naso che cola e infiammazione della palpebra sono i sintomi più comuni dell'herpes felino. Sono i liquidi secreti da un altro gatto infetto a trasmettere la malattia, spesso tramite cibo o ciotoline dell'acqua. Non c'è una cura per l'FVH-1, ma dei medicinali possono controllare la malattia ed esiste comunque un vaccino per prevenirla.

Come prevenire il contagio

Per combattere le malattie infettive feline ci vogliono buon senso e igiene impeccabile. Lavati sempre le mani dopo aver toccato il gatto e sottoponiti regolarmente a un controllo anti-pulci. Fai attenzione alla pulizia della lettiera. Segui questi semplici consigli e ridurrai drasticamente le possibilità che hai di contrarre questo tipo di malattie dal tuo amico felino.

Barbara Lombardi
dott.ssa Barbara Lombardi

Barbara Lombardi è una veterinaria nonché scrittrice freelance specializzata sul tema della salute e del benessere degli animali domestici. Amante appassionato di cani e gatti, Barbara ha una grande esperienza nella scrittura di articoli sulla cura dei nostri amici animali.

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