Curate il vostro Cane con le Erbe

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Curate il vostro Cane con le Erbe

La natura è in grado di curare i mali di tutte le creature; così anche per i cani, come per gli uomini, mette a disposizione erbe, radici, foglie, fiori che curano malattie più o meno gravi, calmano i bruciori e i dolor tolgono le infiammazioni, fermano le emorragie.

All’erborista potete chiedere con fiducia consigli e aiuti: la su esperienza vi suggerirà il rimedio giusto. Dai suoi variopinti baratto estrarrà profumatissime manciate di erbe che trasformate in medicamenti serviranno a lenire le sofferenze del vostro cane.

Ecco intanto qualche indicazione che vi potrà essere utile per la scelta dei rimedi a base di erbe e fiori.


Allattamento

Per aumentare la secrezione lattea di una cagna che deve allattare parecchi cuccioli, sono ottimi questi rimedi:

Decotto. Far bollire in un bicchier d’acqua, per qualche minuto, un pizzico di semi di carota, e somministrare la dose in due giorni.

Infuso. Mettere a bagno in un litro d’acqua bollente un pizzico di galega essiccata, filtrare il liquido e farne inghiottire alla cagna un paio di cucchiaiate il giorno. La galega viene chiamata anche: capraggine, ruta capraia, avanese.

Miscela. Mescolare i seguenti ingredienti:

  • 10g polveri di semi & anice
  • 10g polveri di semi di finocchio
  • 15g di zucchero

Far inghiottire la miscela alla cagna nella dose di una punta di cucchiaino tre volte il giorno. Mescolare la polvere al cibo.


Bronchite

Decotto. Far bollire in mezzo litro d’acqua e per pochi minuti 30g di gemme d’abete. Filtrare, addolcire con poco miele, e somministrare la pozione tiepida ogni due ore circa. Serve per decongestionare i bronchi, calmare la tosse, e favorire l’emissione del catarro e del muco che rendono penosa la respirazione.


Cardiopalmo

Infuso n. 1. Versare in 150 g d’acqua bollente g 0,5 di foglie secche di digitale, quindi filtrare subito. Il cane sofferente di cardiopalmo ne deve bere due cucchiai al giorno a distanza di qualche ora.

Infuso n. 2. Mettere in infusione in 150 g d’acqua bollente g 6 di radici di valeriana, e filtrare dopo pochi minuti. La dose è di un cucchiaio ogni due ore.


Cimurro

Infuso. Versare 10 g di foglie di cassia (sena) in mezzo litro d’acqua bollente, quindi aggiungere 4 g di estratto di ipecacuana. Il liquido deve essere lasciato intiepidire prima di essere filtrato. Metà dell’infuso va somministrato in mattinata, e l’altra metà dopo circa 5 ore.


Congiuntivite

Decotto. In una tazza d’acqua versare un pizzico di foglie di noce secche o fresche e far bollire tutto per circa un minuto. Allorché il liquido è divenuto ormai tiepido, filtrarlo e inzupparne delle falde di garza che vanno applicate sugli occhi infiammati. Ripetere l’applicazione un paio di volte il giorno.

Infuso n. 1. Versare in mezzo litro d’acqua bollente 10 g di petali secchi di rose rosse. Lasciar intiepidire prima di filtrare, e adoperare il liquido per impacchi rinfrescanti e per lavature. Anche l’acqua di rose che si acquista già pronta dal farmacista oppure dal profumiere o dal droghiere serve allo stesso scopo.

Infuso n. 2. Un cucchiaino di fiori di camomilla in una tazza d’acqua bollente. Filtrare il liquido tiepido e usarlo per impacchi e lavaggi rinfrescanti.

Infuso n. 3. Versare in un bicchiere d’acqua bollente un pizzico di fiori di fiordaliso secchi. Filtrare il liquidò tiepido e adoperarlo come indicato per i precedenti infusi.

Infuso n. 4. In mezzo litro d’acqua bollente versare 25g di foglie secche ò! agave. Filtrare il liquido tiepido e adoperarlo come indicato per i precedenti infusi.

Infuso n. 5.

  • g 10 foglie fresche di piantaggine
  • g 5 fiori di meliloto
  • g 5 fiori di fiordaliso
  • g 150 d’acqua bollente

Lasciar intiepidire il liquido in cui saranno stati versati i fiori e le foglie indicate, quindi adoperarlo per fare degli impacchi che devono essere applicati sugli occhi arrossati ogni due ore.

Infuso n. 6. Mezzo cucchiaino di foglie di tè in un bicchiere d’acqua bollente.

Filtrare quando è tiepido, e adoperare il liquido come indicato per i precedenti infusi.

Liquido per disinfezioni e lavaggi. Far bollire per cinque minuti un bicchiere d’acqua, quindi aggiungervi il succo di un intero grosso limone passato attraverso un colino pulitissimo, oppure una pezzuola di lino. Lasciare intiepidire il liquido, e usarlo per lavare gli occhi del cane quando il vento o un corpo estraneo li ha arrossati e irritati facendoli lacrimare.


Contusioni

Cataplasma. In una tazza d’acqua far bollire per pochi minuti una o due grosse foglie carnose di lattuga preventivamente lavate sotto l’acqua corrente. Lasciar intiepidire tutto, togliere delicatamente le foglie dall’acqua, stenderle sopra un canovaccio pulitissimo cercando di asciugarle senza schiacciarle.

Ungerle poi con qualche goccia d’olio d’oliva, e posarle sopra la parte contusa che deve essere fasciata.

Anche questo rimedio, come il decotto che segue, toglie le infiammazioni ed è particolarmente indicato per l’applicazione sugli arti infortunati.

Decotto. Far bollire per un minuto una tazza d’acqua in cui sia stato versato un pizzico di fiori e foglie di baccaride. Lasciar intiepidire il decotto, passarlo attraverso un filtro spremendo bene le foglie e i fiori, poi inzupparvi delle faldine di garza che vanno adoperate come impacchi sulle parti contuse.


Diarrea

Decotto. In un quarto di litro d’acqua far bollire per qualche minuto 2 g di corteccia di china. Filtrare il liquido, e somministrarlo nella dose di due cucchiai durante la giornata.


Dispepsia

Far cadere sopra una zolletta di zucchero due gocce di tintura di noce vomica, e somministrare il rimedio al cane colpito da dispepsia, una o due volte il giorno.


Enterite

Mescolare 15 g di carbone di betulla in polvere con 10 g di bicarbonato, quindi suddividere la dose in una ventina di cartine e somministrarne una ogni tre ore.


Epilessia

Un ottimo calmante da somministrare allorché il cane che va soggetto a attacchi di epilessia comincia a dar segni di inquietudine, consiste in due gocce di essenza di bergamotto versate sopra una zolletta di zucchero.


Ferite

Cataplasma n. 1. Lavare e asciugare una manciatina di foglie fresche e tenere di noce, quindi stenderle sopra una falda di garza e batterle con il dorso di un coltello per farne uscire l’umore. Questo cataplasma che deve essere rinnovato ogni due o tre ore rinfresca le ferite e ne favorisce la cicatrizzazione.

Cataplasma n. 2. Lavare e asciugare una manciatina di foglie fresche di fragola, e procedere come per il cataplasma n. 1. Anche le foglie di fragola favoriscono la cicatrizzazione di una ferita.

Infuso. In una tazza d’acqua calda versare un pizzico di foglie secche di acaena argentea, quindi filtrare il liquido quando è tiepido. Un impacco praticato con una garza bagnata nell’infuso servirà ad arrestare l’emorragia prodotta da una ferita.

Altri rimedi. Per prestare aiuto a un cane ferito non troppo profondamente, in mancanza d’altro si può provvisoriamente disinfettare la ferita con il succo di un limone.

L’essenza di bergamotto spruzzata sopra una ferita già lavata e disinfettata ne aiuta la cicatrizzazione.


Gastrite

Infuso. Versare in 100 g di acqua bollente 1 g di polvere di ipecacuana cui va aggiunta una puntina di coltello di acido tartarico. Filtrare il liquido e somministrarne un cucchiaio ogni tre ore.


Itterizia

Decotto. Far bollire in 150 g d’acqua 3 g di radici di rabarbaro, e dopo mezz’ora filtrare il liquido in cui devono essere versati anche 5 g di bicarbonato. La pozione va somministrata in due volte a distanza di tre ore la seconda dalla prima.


Nefrite

In 300 g di acqua distillata versare 18 g di gomma arabica in polvere fe 4 g di acido tannico. Mescolare bene e somministrare la dose in due o tre volte durante la giornata.


Parassiti

Per tenere lontani i parassiti dal vostro cane, mettete nella sua cuccia o nel suo canile una manciata di foglie fresche di noce da rinnovare almeno una volta la settimana.


Piaghe

Vedi ulcere e piaghe.


Punture di api

Se il cane è stato punto da un’ape si può lenire il dolore causato dallo spiacevole incidente, bagnando la parte offesa con il lattice che sgorga da una foglia fresca di fico, oppure da un frutto acerbo.


Raffreddore

Decotto. Far bollire in mezzo litro d’acqua per qualche minuto 5 g di corteccia di china. Passare attraverso il colino quando il liquido è tiepido, e darne al cane una cucchiaiata ogni tre o quattro ore circa.

Fumi. Versare in una scodella di acqua bollente una manciata di fiori di camomilla, e costringere il cane a respirarne il vapore. Se l’animale si rifiuta di farlo, si può versare sopra una piastra di metallo molte calda, ma non infuocata, la dose indicata, ponendo la piastra in mezzo al locale in cui si trova il cane. Il fumo di camomilla serve a decongestionare le mucose infiammate per il raffreddore, e a schiarire la voce e la gola.


Rogna

Decotto n. 1 per lavaggi. Far bollire in un litro d’acqua circa 35 g di lupini e un bicchiere e mezzo di aceto. Filtrare il liquido quando è tiepido, e adoperarlo per lavare con una spugna la pelle del cane ammalato di rogna.

Decotto n. 2 per lavaggi. In un litro d’acqua e mezzo bicchiere d’aceto, far bollire 30 g di frutti e corteccia di fusaggine. Filtrare, e adoperare il liquido come indicato per il decotto n. 1.

Unguento per frizione. Mescolare g 100 di olio d’oliva con g 100 di olio di trementina, e quando i due ingredienti sono perfettamente amalgamati, spalmare le parti colpite frizionando dolcemente. Usare sempre, per queste operazioni, un guanto di gomma.


Scottature

Cataplasma n. 1. Versare sopra una garza spruzzata di olio d’oliva un pizzico di gomma arabica, e applicare il cataplasma sulla parte scottata. Ne favorisce la cicatrizzazione.

Cataplasma n. 2. Preparare un infuso con due litri d’acqua bollente e 10 g di foglie fresche d’edera. Quando tutto è diventato tiepido, filtrare il liquido, stendere le foglie sopra una garza e fare un impacco sulla parte scottata. Il liquido filtrato deve essere raccolto in una bottiglietta e adoperato per lavare la scottatura. L’edera essendo un astringente, favorisce la guarigione della piaga.

Decotto. Versare una manciata di semi di cotogno in un bicchiere d’acqua e far bollire per qualche minuto. Il liquido intiepidito e filtrato serve per lavare le scottature.


Tenia

Un rimedio che guarisce la tenia del cane e che viene molto adoperato specialmente in campagna è questo: tagliare a pezzetti due bacche di rosa non scartando né i semi né i peluzzi esterni. I frammenti delle bacche devono essere mescolati assieme al cibo: se il cane li sputasse, occorre rifare l’esperimento tritando finemente le bacche anziché sminuzzarle.


Ulcere e piaghe

Cataplasma n. 1. Far cuocere in poca acqua una manciata di foglie fresche di nasturzio, poi stenderle sopra una garza, lasciarle intiepidire e posarle sulla ferita.

Cataplasma n. 2. Cogliere una manciata di foglie di piantaggine scegliendole tenere; lavarle, farle asciugare all’aria, quindi stenderle sopra una garza più volte ripiegata, batterle con la costa di un coltello, e applicare il cataplasma sulla parte malata. Il rimedio rinfresca, e favorisce la cicatrizzazione.

Cataplasma n. 3. In pochissima acqua far cuocere per pochi minuti una manciata di foglie di betonica, farle gocciolare il più possibile, stenderle sopra una garza ripiegata, e applicare il cataplasma sulla ferita.

Cataplasma n. 4. Con una manciata di foglie di calendula e poca acqua preparare un cataplasma come quello descritto nel n. 3, e applicarlo sulla piaga.

Lozione per lavaggi n. 1. Con un litro di acqua bollente e 100g di foglie di eucalipto preparare un infuso che una volta intiepidito e filtrato può essere adoperato per lavare la piaga cui toglierà l’infiammazione.

Lozione per lavaggi n. 2. Versare g 100 di sommità fiorite e di foglie tenere di agrimonio in un litro di acqua bollente.

Anche questo infuso filtrato quando è tiepido si adopera per lavare le piaghe e le ulcere.

Le dosi dei rimedi indicati che devono essere somministrati per bocca, sono state stabilite per i cani di taglia media. Per quelli piccoli e per quelli di taglia grande, è necessario aumentare o diminuire leggermente le dosi stesse.

Se avete dei dubbi circa l’opportunità di applicare qualche rimedio a base di erbe, chiedete il parere del veterinario, o dello stesso erborista la cui lunga pratica è la migliore garanzia per i pazienti, anche quelli a quattro zampe.

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1 Commento

  1. Samantha

    Molto interessante e utile

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